Negli anni ho scritto per diverse testate nazionali e ho perso il conto degli articoli scritti. Qui ne trovi solo qualcuno sui temi che, da sempre, più mi appassionano: la medicina e la tecnologia. E, ovviamente, sulla loro influenza reciproca.


L’uomo bionico è già tra noi

La bioingegneria ha fatto passi da gigante e oggi due terzi del corpo umano possono essere sostituiti con disponitivi artificiali, valvole meccaniche e microchip (da OK Salute e Benessere – n.2 Febbraio 2015) – Leggi QUI


Il pacemaker diventa wireless: il ritmo cardiaco regolato con una mini batteria nel cuore

Niente più fili nè tasche sottocutanee o nel pettorale: tutto ciò che serve per regolare il ritmo cardiaco sarà contenuto in una piccola batteria inserita direttamente nel cuore. È questa l’ultima generazione di pacemaker, una rivoluzione wireless che promette interventi mininvasivi, senza suture e un minor rischio di infezioni. (Corriere della Sera)


E’ italiano il primo occhio bionico

Ideato un polimero organico e biocompatibile per la prima retina artificiale. Senza l’aiuto di occhiali, microtelecamere o batterie, reagisce alla luce come le cellule dell’occhio e potrà ridare la vista a chi soffre di retinite pigmentosa e macula degenerativa. (Fondazione Umberto Veronesi, il magazine)


App per la salute: funzionano davvero? Una mini-guida per orientarsi negli App store

E’ un mercato da oltre 6 miliardi di dollari. Le App più scaricate sono per il fitness e la dieta, ma anche per automonitoraggio di malattie croniche. Enormi le potenzialità, ma anche i rischi: oggi mancano ancora una regolamentazione chiara (da Ok Salute e Benessere – gennaio 2015) – Leggi QUI


Addio al dolore: la genetica ci curerà

L’insensibilità congenita al dolore, una malattia rarissima, e il dolore cronico neuropatico hanno un meccanismo in comune: la trasmissione anomala dell’impulso nervoso per colpa di geni difettosi. I ricercatori studiano questi casi estremi per trovare nuove terapie (da OK Salute e Benessere – febbraio 2016) – Leggi QUI


Guidare la sedia a rotelle col cervello

In chi ha deficit motori alcune aree cerebrali si riorganizzano e fanno percepire la carrozzina come parte del proprio corpo. Un meccanismo neurobiologico chiamato appunto “embodiment”. (Fondazione Umberto Veronesi, il magazine)


La dipendenza da alcol inizia sui social network

Aumentano i giovani bevitori, con nuove mode dal pub crawl al binge drinking, grazie anche al passaparola on line. Con gravi conseguenze, come danni neurologici. (Fondazione Umberto Veronesi, il magazine)


Non addormentarsi con il tablet se si porta un pacemaker

Portatili e smartphone sono fonti di onde magnetiche che possono interferire con i dispositivi impiantabili per cardiopatici e aritmici, senza però comprometterli in modo permanente. La precauzione: di tenerli ad almeno 20 centimetri di distanza. (Fondazione Umberto Veronesi, il magazine)